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Il primo percorso di mentoring in Italia per aspiranti freelance

Come passare da dipendente a freelance

Come passare da dipendente a freelance

Se anche tu fai parte della schiera di persone che si è fatta tentare da un posto fisso in cerca di uno stipendio stabile, ma poi ti sei resa conto che non era il lavoro per te, benvenuta nel club! Io sono la prima ad essere caduta in questa tentazione – e ad esserci ricaduta anche quando avevo partita iva, ma te lo racconto tra qualche settimana.

Se ti sei decisa a compiere il grande salto, ecco come rendere il passaggio da dipendente a libera professionista il meno traumatico – ma il più consapevole – possibile.

 

Avere un sogno

Certo, puoi anche fare un colpo di testa e licenziarti di punto in bianco senza avere idea di cosa andrai a fare, però mi sembra un po’ azzardato. Prima di presentare le dimissioni, ti consiglio di pensare a quale è il tuo obiettivo lavorativo, la cosa che ti fa alzare alla mattina con il sorriso e che non ti pesa fare. Devi avere un sogno e non importa quanto grande esso sia, l’importante è che ci sia: da qui potrai partire a costruirlo, mattone dopo mattone. Se manca un sogno, allora resta ferma un giro, come nel Gioco dell’Oca.

Fare un piano d’azione

Purtroppo di sogni non si vive, bisogna avere i piedi ben saldi a terra. Per realizzare i tuoi obiettivi devi fare un piano d’azione dettagliato in cui indicherai un budget “salvagente” che ti possa supportare se i clienti non arriveranno subito, eventuali investimenti che dovrai affrontare per svolgere il lavoro dei tuoi sogni, dove passerai le tue giornate lavorative – se a casa o in un coworking –, come concilierai tutto questo con il tuo ménage famigliare e di quanto tempo avrai bisogno per sistemare le cose basilari prima di prendere il volo. Per una super ansiosa come me, avere dei passi ben definiti e scanditi nel tempo mi permette di non restare con il fiato corto senza sapere dove andare o cosa fare: investi il tuo tempo libero a progettare il tuo sogno, così quando finalmente ti ci dedicherai avrai le idee chiare.

Informarsi sulla fiscalità

Capire a quale regime fiscale aderire, quante tasse si pagheranno, in quale modalità e quando, come redigere le fatture e quanto costa la gestione contabile seguita da un commercialista sono passi importanti per capire se la tua attività è sostenibile (cioè se te la puoi permettere) e per comprendere come muoverti una volta che avrai il tuo numerino magico tra le mani.

Creare un business plan

La parola Business Plan fa paura a molti, ma dovrebbe essere il miglior amico di ogni freelance: questo documento deve tracciare il percorso che farai per raggiungere i tuoi obiettivi e mettere nero su bianco i numeri della tua attività, dalle spese agli obiettivi di fatturato. Puoi approfondire questo argomento nel post del LaBlog dedicato oppure nella raccolta di InVideo su questo tema.

Pianificazione

Abbiamo parlato di pianificazione qualche settimana, ed è proprio quello che dovresti fare per ogni progetto che hai, piccolo o grande che sia. Spalmare nel tempo le attività che devi o vuoi fare è ottimo modo per non sovraccaricati, per lasciare spazio alle cose importanti e per non andare in burn out. Decidi quanta formazione fare e quando, i momenti di riposo e relax, la tua promozione: costruiscila un passo alla volta e alla fine avrai il tuo quadro generale.

Studiare il mercato

Una cosa che non avevo idea fosse molto importante per la mia attività da freelance era lo studio del mercato: questo significa guardare cosa fanno i colleghi, decidere cosa ci piace e cosa vogliamo riprodurre (dopo averlo adattato a noi stessi), e tenere a mente cosa non apprezziamo per cercare di non ripeterlo. Nello studio del mercato non c’è solo l’analisi dei servizi, del marketing e del personal branding, ma anche un’attenta ricerca dei prezzi applicati nel proprio settore: ricorda che quando decidi di proporre una tariffa al tuo cliente, non è solo una questione tra te e lui, ma tra te e tutta la categoria. Conoscere come proporsi per non sottovalutarsi né sopravvalutarsi è un altro passo fondamentale per definire che tipo di professionista sei.