Questa è una domanda da mille milioni di dollari: chi è più figo tra dipendente o freelance? Io ci sono passata, per entrambi, e provo a dirti perché secondo me è più figo il dipendente, anzi no, il freelance.

 È più figo il freelance

È più figo il dipendente

Torniamo serie: se si parla di “figaggine” pura, non c’è un vincitore. Scegliere una tipologia di lavoro o l’altra non deve essere dettato dalla moda, ma dipende dalle proprie inclinazioni, dal proprio modo di vivere la vita e di come si vuole impostare il lavoro. Al primo round del Freelance Lab ha partecipato una cavietta che al nostro ultimo incontro su Skype mi ha rivelato quanto il percorso le fosse stato utile perché aveva capito che fare la freelance proprio non faceva per lei (e sempre grazie alle dritte del Freelance Lab era riuscita a trovare un posto da dipendente che la soddisfava). In un primo momento avevo vissuto questa rivelazione come una sconfitta: ma come, io che insegnavo come essere freelance consapevoli avevo “convertito” un’aspirante libera professionista? E invece poi ho capito che non ero venuta meno alle promesse fatte: lei era riuscita a immaginarsi concretamente come sarebbe stato lavorare in proprio, e questa cosa le metteva ansia e senso di disagio. Questa cavietta non ha perso nessuna battaglia, anzi, ha vinto proprio la consapevolezza di riconoscere le sue preferenze e i suoi limiti che l’ha portata a scegliere la strada che era più giusta per lei. In fondo si tratta di scelte personali perché vanno proprio ad intaccare la tua persona.