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Il primo percorso di mentoring in Italia per aspiranti freelance

Come orientarsi nei lavori di traduzione

Hai appena guadagnato il tuo tanto sognato e sudato traguardo, la laurea, e smani per iniziare a lavorare sul serio come traduttore freelance. Ma non sai da dove iniziare. In particolare, non sai districarti tra le offerte di lavoro. Cosa è giusto? cosa è sbagliato?

Le offerte di lavoro per traduttori freelance possono nascondere insidie per chi è alle prime armi. Ecco a cosa devi prestare attenzione prima di accettare.

Cartelle

Che cos’è questa unità di misura tanto diffusa e utilizzata nel lavoro di traduzione? Una cartella corrisponde a una pagina da circa 220 parole. Tieni conto che se sei veloce e preparato sull’argomento puoi arrivare a macinare fino a 2000 parole al giorno, ma all’inizio è normale aggirarsi intorno alle 1000. A questo va aggiunto il tempo necessario per rivedere il tuo lavoro di traduzione: quanto più lavorerai con precisione dall’inizio, tanto meno dovrai rimaneggiare il testo finale.

Orario di consegna

A volte il giorno di consegna nelle offerte di lavoro per traduttori freelance potrebbe andare bene per le nostre disponibilità e per la tipologia di testo da tradurre, ma l’orario può fare la differenza: attenzione se lavori con paesi stranieri che hanno un fuso orario indietro rispetto all’Italia. Potresti trovarti nella condizione di essere in temo per l’ora di Roma ma in estremo ritardo per l’orologio del tuo cliente o della tua agenzia straniera.

CAT

Spesso le agenzie di traduzione richiedono l’uso di un CAT per i lavori di traduzione che affidano, a volte anche i clienti diretti avanzano questa richiesta. Se però non hai dimestichezza con lo strumento suggerito potresti ritrovarti in un incubo e allungare notevolmente i tempi di lavorazione del testo. Assicurati di riuscire a lavorare con il CAT richiesto oppure contratta l’utilizzo dello strumento di traduzione assistita che usi normalmente.

Trascrizione  

A volte le offerte di lavoro per traduttori nascondono testi da tradurre in formati non editabili con i sistemi di videoscrittura normali e richiedono una trascrizione totale. Questo processo ovviamente allunga i tempi di lavorazione e può nascondere alcuni piccoli o grandi problemi nell’impaginazione (ci arriviamo tra poco!) Se accetterai questo incarico, valuta il tempo necessario per questa operazione e chiedi che ti venga riconosciuto un compenso extra per questo.

Impaginazione

Insieme alla trascrizione del testo, un lavoro di traduzione potrebbe richiedere anche l’impaginazione. Se non hai dimestichezza con righelli, font, dimensione carattere e compagnia bella (male, malissimo!), questa potrebbe essere una buona occasione per imparare. Ma tieni conto che ci vorrà più tempo rispetto alla mera traduzione dei contenuti.

Modifica immagini

Idem come sopra: può succedere che dietro a un’offerta di lavoro per traduttori si celino presenti immagini con testo da modificare e tradurre e in questo caso dovrai cimentarti in questa elaborazione grafica. Come dicevo prima, se non hai praticità in questa operazione, tieni conto che ti servirà più tempo del previsto.

Argomenti non chiari

A volte il cliente o l’agenzia chiede la disponibilità per lavori di traduzione di un testo catalogandolo di un settore, ma quando poi finalmente arriva il documento ci si accorge che l’argomento è tutt’altro. Per evitare questo inconveniente, richiedi sempre di visionare il testo prima di accettare un incarico e leggilo velocemente per capire se conosci il settore e se effettivamente sei in grado di portare a termine il progetto.

Testi non definitivi

Le offerte di lavoro per traduttori a volte prevedono un testo da tradurre e poi, inviano in seguito continue modifiche allo stesso. Questo causa un rallentamento dei lavori e una più alta percentuale di errore. Come fare per non ritrovarsi in questa situazione? Chiarisci fin da subito che il testo che tradurrai dovrà essere nella sua versione definitiva e nel caso in cui sia necessario apportare modifiche, queste devono esserti segnalate in un’unica occasione, in modo che potrai apportare le variazioni e controllare la correttezza del testo finale in un unico passaggio.

Testi pieni di errori

Ebbene sì, chi scrive i testi che poi finiscono nelle tue mani per essere tradotti è umano e può commettere errori. O più spesso non è madrelingua dell’idioma nel quale sta scrivendo. Bisogna quindi prestare maggiore attenzione a comprendere il significato esatto e a non farsi influenzare dall’errore.

Traduzioni attive

Un classico: il cliente (o l’agenzia) che chiede un lavoro di traduzione dalla tua lingua madre a una delle lingue che conosci, tanto “l’hai studiata, no, quella lingua?” Se si tratta di una breve corrispondenza via email o di brevi messaggi puoi farlo, assicurandoti di controllare le occorrenze online per le tue soluzioni. Ti sconsiglio vivamente però di cimentarti nella traduzione attiva di documenti specialistici, settoriali, complessi: per prima cosa, perché non è corretto. Da non madrelingua non hai la sensibilità linguistica per tradurre in quell’idioma. In secondo luogo, ma non per questo meno importante, perché così eviterai di fare figuracce (e, di conseguenza, di finire nel libro nero del tuo cliente o dell’agenzia con la quale collabori).

Se vuoi evitare di commettere gli errori più frequenti, come hanno fatto altri prima di te (indovina un po’ di chi sto parlando!), perché non partecipi al programma specifico per interpreti e traduttori freelance? Puoi confrontarti con colleghi ed esperti, direttamente da casa (sul tuo divano, magari!) , iniziare a lavorare e guadagnare, senza eccessive paure o troppa confusione in testa!