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Il primo percorso di mentoring in Italia per aspiranti freelance

Diventare traduttore freelance

E potrai scoprire tutto ciò che desideravi tanto sapere sulla vita da freelance, sulla gestione dei clienti, su preventivi e contratti, sulle tariffe, sul personal brandingcome trovare clienti e molto altro!

 

 

Come diventare traduttori freelance: la guida definitiva

 

Ti rovino subito il finale: per diventare traduttore non esiste un unico percorso. Diciamo che, per semplificare, ci sono due possibilità.

 

Partire dall'università

Se sei tra i pochi fortunati già dopo la maturità sanno che vogliono diventare traduttori, allora ti conviene iscriverti a ununiversità che offre un corso di laurea in Scienze della Mediazione Linguistica e successivamente frequentare un corso di laurea specialistica in Traduzione, meglio ancora se allestero.

L’esperienza dellErasmus credo sia fondamentale per chiunque e per qualsiasi indirizzo universitario perché ti cambia proprio dentro, cambia il tuo modo di vedere la realtà, di pensare, di agire. Per chi studia lingue, e per chi vuole lavorare come traduttore in particolare, è davvero imprescindibile.

Ripartire daccapo

Non tutti però sanno di voler fare il traduttore già dall’università. Ci sono persone che scelgono una strada e poi capiscono che non è quella giusta, oppure sono costrette a cambiarla. Traduttori non si nasce, ma non ci si improvvisa nemmeno. Se sei adulto e vieni da una formazione diversa da quella della traduzione, non disperare, c’è una soluzione anche per te che hai nel cassetto il sogno di diventare traduttore. Il mio consiglio è di cercare di applicare le conoscenze che hai acquisito nel lavoro che hai svolto fino a ieri all’ambito della traduzione e di frequentare qualche corso che ti permetta di imparare i fondamenti di questo mestiere.

Le caratteristiche fondamentali per diventare un traduttore sono una conoscenza perfetta della lingua straniera dalla quale si vuole tradurre e le tecniche di traduzione e di ricerca terminologica. Nella maggior parte dei casi basta esercitarsi, ma seguire un corso specifico ti darà la possibilità di avere feedback sui tuoi lavori e di imparare dai tuoi errori.

Ci sono diverse scuole di formazione che propongono i più svariati corsi di specializzazione: dai master settoriali, ai corsi in aula fino ai webinar. Personalmente ho frequentato il Corso di traduzione editoriale di Griò a Bologna (hanno sedi anche in giro per l’Italia), diversi corsi con Langue&Parole: con tutti mi sono trovata molto bene.
Se vuoi qualcosa di più lungo, strutturato e specifico, ci sono i master del CTI di Milano o di Tuttoeuropa di Torino. 

Ok lo studio, ma poi?

Una volta che avrai acquisito le basi, per diventare traduttore freelance ti servirà fare esperienza. Lo so, sembra facile e invece non lo è. L’ideale è trovare un tirocinio presso un’agenzia di traduzione che ti permetta di confrontarti con la vera vita del traduttore: diversi settori, tempi stretti, uso dei CAT. In alternativa alle agenzie, puoi iniziare a tradurre per le ONLUS o per associazioni di volontariato vario: ti segnalo, tra gli altri, Traduttori per la pace, un gruppo chiuso su Facebook di traduttori e interpreti di tutte le nazioni che prestano il loro lavoro per progetti umanitari contro la guerra. Oppure puoi chiedere a qualche collega più esperto di aiutarti e affiancarti, magari rivedendo le tue traduzioni. In Italia non esistono ancora veri e propri percorsi di mentoring per traduttori, l’unico sembra essere il Freelance Lab. Approfittane. 

Sempreverdi

Quello che puoi – devi – fare sempre per diventare traduttore, dall’inizio dei tuoi studi fino a quando avrai sufficiente esperienza sulle spalle, è frequentare corsi di aggiornamento e eventi di networking, in Italia e all’estero. La Giornata del Traduttore di Pisa, Artigiani delle Parole di Milano, ma anche gli Aperitivi per traduttori e interpreti in giro per l’Italia: sono tutte ottime occasioni per confrontarti con i colleghi, conoscere nuove persone, sviluppare una rete di contatti che potrà tornarti utile. 

In bocca al lupo!

Se vuoi evitare di commettere gli errori più frequenti, come hanno fatto altri prima di te (indovina di chi sto parlando!), perché non partecipi al programma specifico per interpreti e traduttori freelance? Puoi confrontarti con colleghi ed esperti, direttamente da casa (sul tuo divano, magari!) , iniziare a lavorare e guadagnare, senza eccessive paure o troppa confusione in testa!