Testimonianze: Alessandra Pilieri

Con la cavietta che vi presento oggi abbiamo affrontato insieme un percorso particolare: a differenza di altre, ma come tante altre ancora, Alessandra non aveva ancora le idee chiare sulla strada da prendere e non credeva tanto di riuscire a farcela.

Nel frattempo si è trasferita in Spagna – per la seconda volta – ed ha avuto il coraggio di cambiare il percorso che aveva scelto perché non la rappresentava più. E ora sta lavorando al suo futuro, tenendomi costantemente aggiornata.

Ecco la sua intervista.

D: Quando hai visto l’annuncio per partecipare al beta test del Freelance Lab, cosa ti aspettavi?

R: Mi aspettavo di conoscere più a fondo le dinamiche lavorative di un traduttore autonomo. Ma è quello che non mi aspettavo che mi ha convinto a partecipare. Quando ho visto l’annuncio mi sono catapultata a mandare la mail perché mi sembrava interessante per due aspetti: era un beta test ideato da una professionista per professionisti, che si rifaceva alla propria esperienza e si lanciava nel metterla a disposizione e prova; il tema della gestione e dell’organizzazione della vita lavorativa di un autonomo.

D: Qual è stata la più bella scoperta del Freelance Lab?

R: Beh sicuramente venire a conoscere sulla pianificabilità del lavoro nella vita di tutti i giorni. Scoprire come è realmente il lavoro di un traduttore giorno per giorno, mese dopo mese, anche e soprattutto negli aspetti più critici, ma non perdendo di vista il servizio che si offre e a chi si offre.

D: Qual è stata la cosa più utile che hai imparato grazie al Freelance Lab?

R: La cosa più utile è sicuramente stata sapere come è fatta una fattura! Non lo farò ancora per un po’ di tempo, non avendo una mia propria attività, ma la ritengo una conoscenza fondamentale sul piano concreto del lavoro di un autonomo.

D: Com’è cambiata la tua vita, personale e professionale, rispetto al Freelance Lab dopo aver partecipato a questo percorso?

R: La mia vita personale ha sicuramente preso diverse pieghe. Da un lato ho cominciato a pensare più in prospettiva a chi voglio essere, ad aspirare più a quello che voglio fare: la traduttrice. A prendermi il giusto tempo per coltivare e aggiornare il mio lavoro e i miei studi, a provare a mettermi in gioco, anche se dovessi trovare qualche porta chiusa. Penso che con il materiale e le lezioni di Francesca la mia vita professionale sarà più intrigante e piena di ottimi consigli e referenze.

D: Quali sono stati gli aspetti negativi del Freelance Lab?

R: L’unico aspetto negativo è stato non poter conoscere di persona Francesca, benché le Skype call mi abbiamo permesso di avere fitti dialoghi con lei. Ma sto ancora sperando di partecipare a qualche suo corso o seminario. Non ho dubbi che mi emozionerà!

D: Pensi che il costo del Freelance Lab possa essere ammortizzato in poco tempo?

R: Credo proprio di sì, è un ottimo investimento che io rifarei, e chissà magari rifarò molto presto!

D: Lo consiglieresti ad un’aspirante traduttrice?

R: Assolutamente sì! Bisogna sapersi mettere alla prova in qualsiasi momento, ma il confronto con chi è già avviato nel settore non può che darti le giuste armi per diventare chi vuoi essere, oltre che ottime dritte e tante “good vibes”!

D: Quali altre considerazioni sul Freelance Lab vorresti fare?

R: Un’ultima: corso eccellente, tutor eccellente, materiali carinissimi e ben fatti, esperienza 100% positiva ed energizzante! Non scherzo, lo rifarò al prossimo avvio.

Parlo e scrivo in tutte le lingue che conosco Bevo tè bollente a tutte le ore del giorno, in tutte le stagioni. Amo quello che faccio e lo condivido con chi vuole fare il mio stesso lavoro.

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