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Il primo percorso di mentoring in Italia per aspiranti freelance

Prendi ispirazione, ma non copiare

Prendi ispirazione, ma non copiare

Diciamolo chiaro e tondo: avere l’idea del secolo è una cosa che capita molto raramente, una volta ogni cento anni. E se anche ti viene quell’intuizione che credi cambierà il mondo, ti accorgerai presto che hai inventato l’acqua calda e che qualcuno ci aveva già pensato prima di te. Lo so, la tentazione di copiare pari pari quel servizio o quel contenuto è forte, ma resisti: ti spiego subito perché.

Prendere ispirazione vs copiare

Non c’è niente di male nel prendere spunto da un’idea avuta da qualcun altro, ma affinché sia solo un’ispirazione e non un plagio vero e proprio devi avere alcune accortezze.

  • Trova il tuo target: magari hai visto un servizio che ti piacerebbe offrire, ma si rivolge a persone alle quali non puoi dare nessun valore aggiunto (ad esempio perché non sei sufficientemente preparata o non hai esperienza in quel settore). Niente ti vieta di cambiare, anzi! Rivolgiti a un target che conosci, al quale sai come parlare, di cui conosci le debolezze e i punti di forza, alle cui domande sarai in grado di rispondere.
  • Trova la tua nicchia: oltre che a un target generico, pensa a una vera e propria nicchia alla quale rivolgerti. Vuoi fare un corso per muratori? Concentrati magari solo su quelli della tua zona o solo su quelli che utilizzano certi strumenti: questo ti permetterà di specializzarti, ti renderà più concorrenziale e ti conferirà unicità.
  • Dai il tuo TOV (tone of voice): in base al tuo target, definisci come vuoi parlare alle persone che sono potenzialmente interessate al tuo servizio. Se il tuo pubblico lo permette, mettiti al suo stesso livello, scherza, fai battute, parla semplice: potrai stabilire relazioni più personali.
  • Personalizza: mettici del tuo! Scrivi contenuti nuovi, inserisci servizi pensati apposta per il tuo target, inventa un modo diverso di farti pubblicità: cerca di rappresentare chi sei attraverso il tuo servizio.

Perché non copiare

  • Copyright: ne hai mai sentito parlare? Ecco questo è il primo motivo per non copiare il contenuto di qualcun altro! Ogni opera creata da qualcuno è di sua proprietà: può essere riprodotta in parte citandone la fonte dopo averne chiesto il consenso, ma non si può spacciare per propria – mi pare ovvio.
  • Penalizzazione SEO: se parliamo di contenuti online, Google penalizza tantissimo quelli che vengono pubblicati uguali su più siti perché, appunto, non li ritiene autentici. Perché quindi proporre una copia che non ti permetterà di raggiungere le prime pagine dei motori di ricerca? Anche i blog che ospitano post scritti da esterni hanno questo vincolo: i testi pubblicati devono essere originali, sempre.
  • Vieni sgamato subito: se è vero che il mondo è piccolo, quello di internet lo è ancora di più. Grazie alla profilazione dei siti e dei social network che raccolgono le nostre preferenze e i nostri gusti per proporci siti, contenuti, iniziative simili alle nostre, è facile che chi viene plagiato veda per primo – o quasi – la copia della sua creazione. Se anche così non fosse, ciascuno di noi ha nelle proprie cerchie di amici, virtuali e non, un sacco di persone che sono sottoposte a una quantità infinita di contenuti: questo aumenta all’ennesima potenza la probabilità di intercettare versioni molto simili tra loro. E la segnalazione agli autori rispettivi.
  • Fai una figuraccia: quando la malefatta viene a galla – non sto a specificare la similitudine di galleggiamento -, ormai è troppo tardi. Rimediare a una figuraccia di questo tipo non è facilissimo, perché poi rimani marchiata a vita, un po’ come una ladra. Quindi meglio pensarci due, tre, cento volte prima, piuttosto che doversene pentire poi.
  • Conseguenze legali: ebbene sì, se trovi dall’altra parte qualcuno particolarmente tignoso o che semplicemente vuol far valere i propri diritti, potresti trovarti in guai seri con la giustizia e dover ingaggiare un avvocato. È una grande scocciatura e una grande spesa per tutte le parti coinvolte, quindi di nuovo: pensaci bene prima di copiare, e poi non farlo!

Faccio outing: da chi ho preso ispirazione

Come dicevo all’inizio, difficilmente ci viene l’idea geniale che cambierà il mondo. E infatti neppure il Freelance Lab ne è immune. L’idea del mio progetto non è nata per caso, ma anche io ho preso spunto da due grandi donne che – loro sì – hanno avuto intuizioni geniali: Gioia e Enrica.

Gioia la seguo da diversi anni, da quando ho aperto partita iva e mi ha aiutata e accompagnata a mettere le basi della mia attività (se non la segui ancora, corri a farlo!). Qualche anno fa ha lanciato il BB Club, un percorso di un anno per donne che vogliono avere successo e quando l’ho visto ne sono rimasta folgorata. Non avevo l’esperienza e le conoscenze per fare quello che faceva lei, ma pensavo di poter riempire il gap tra università e mondo del lavoro nel mio settore, quello della traduzione e dell’interpretariato: così è nato il Freelance Lab. All’inizio c’erano dirette mensili con le caviette, ma mi sono resa conto che quella modalità mi portava via un sacco di tempo e ho cercato una soluzione per poter dare lo stesso servizio ottimizzando i tempi. Quando è nato Guido, la libreria di lezioni video sul marketing di Enrica e Ivan, ho capito che quella doveva essere anche la mia strada: e così ho deciso di trasformare le dirette in registrazioni, fruibili in qualsiasi momento, da qualsiasi luogo con In Video.

In entrambi i casi ho cercato di personalizzare il più possibile questi servizi, a partire proprio dal target e dagli argomenti trattati, fino ad arrivare al tov e alla creazione di una community – quella delle caviette – legata a questo progetto, ma non nego che il lavoro di queste due donne per me è stato – e continua a essere – di grandissima ispirazione. Grazie!

Diffida dalle imitazioni

In giro è pieno di imitazioni: alcune sono palesi e lampanti, altre un po’ più sottili. Tutti cerchiamo la nostra strada, ma rubare – perché di questo si tratta – qualcosa che è costato tempo, studio e a volte pure denaro a qualcun altro non è il modo migliore di farsi conoscere. In questi ultimi anni ho visto in giro per il web copie di tutti i tipi: articoli scritti uguali uguali, altri cambiando dieci parole in tutto; modelli messi a disposizione a pagamento su un sito presi, copiati, leggermente modificati e distribuiti gratuitamente su un altro; materiali gratuiti offerti come risorse, presi, copiati e messi in vendita su altri portali; servizi scopiazzati nel target, nell’offerta, perfino nelle parole usate per descriverli, nelle grafiche e nei prezzi.

Non ci possiamo fare molto, i furbetti sempre ci sono stati e sempre ci saranno. Le uniche cose in nostro potere sono tenere gli occhi aperti, riconoscere i plagi e segnalarli. Per tutto il resto ci penserà il karma 😉

Se vuoi approfondire ho affrontato questo tema anche nell’ultima diretta facebook del Freelance Lab!