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Il primo percorso di mentoring in Italia per aspiranti freelance

Nuovi amici e come trovarli – guida per freelance

Nuovi amici e come trovarli – guida per freelance

Un bel giorno ho deciso di mollare tutto, diventare (finalmente) traduttrice freelance, e trasferirmi in una nuova città.

Quando lavoravo da dipendente, sognavo il momento in cui avrei potuto lavorare da casa e in solitudine ai miei progetti: pur non avendolo ancora sperimentato, il mio istinto sapeva che l’ambiente confortevole, l’assenza di relazioni forzate e di imposizioni dall’alto sarebbero state l’ideale per far fiorire la mia produttività e creatività.

Noi traduttori freelance siamo spesso orgogliosi e anche un pochino gelosi del nostro lavorare da soli, ma dopo i primi mesi di lavoro autonomo senza conoscere nessuno in una città nuova, essere “da sola” non è più stato così divertente.

La mia vita personale ha finito per coincidere con quella lavorativa, in un circolo vizioso che mi ha portato ad accumulare errori nel lavoro e anche a perdere pian piano le mie capacità relazionali. Difendevo a spada tratta la mia scrivania in salotto ma allo stesso tempo mi ero infilata in una situazione di stallo da cui non riuscivo a uscire.

La prima boccata d’aria è arrivata con l’iscrizione a InVideo del Freelance Lab. Mi ha aiutata a dare più struttura alla mia attività e, grazie alla comunità virtuale delle Caviette, ho trovato la spinta che mi serviva per uscire dalla mia comfort zone.

Stimolata da questa energia positiva, ho iniziato a guardarmi intorno, rendendomi conto che c’erano molte persone, reti ed eventi intorno a me che aspettavano solo di essere scoperti. Alcune delle esperienze che ho fatto si sono rivelate utili e positive, altre meno, ma sicuramente hanno dato una marcia in più al mio modo di lavorare.

Gruppi virtuali

Ho già citato il gruppo delle Caviette , dove ho trovato delle professioniste come me con cui scambiare consigli e abbracci in modo spontaneo, e per me è diventato un punto di riferimento.
Ci sono poi numerosi gruppi Facebook di traduttori e liberi professionisti, in base alle combinazioni linguistiche, località e specializzazioni. Mancava un gruppo di traduttori nella mia città, così l’ho creato io!

Meetup e Facebook

Sono ormai diventati la base di partenza della mia pianificazione mensile: ricerco, seleziono e mi iscrivo agli eventi per freelance della mia città che mi interessano, e li metto a calendario. La maggior parte di questi incontri sono gratuiti e molto formativi, mi permettono di conoscere il mondo dei freelance della mia città, distribuire qualche biglietto da visita e avere nuovi spunti e idee per la mia attività. Se non ci sono eventi che fanno al caso tuo, perché non organizzarne uno tu? Non deve per forza essere qualcosa di molto strutturato, ad esempio per cominciare puoi organizzare un aperitivo o una giornata di coworking e pubblicizzare l’evento tramite i tuoi canali social!

Coworking

Gli spazi di coworking sono ormai una realtà molto diffusa, soprattutto nelle città medio-grandi, e devo ammettere che ne ero molto affascinata, tanto da decidere di provarne uno. Purtroppo, dopo qualche mese di poca convinzione, ho finalmente accettato il fatto che il coworking non fa per me: ho capito che sono più felice quando lavoro da casa, ma che ho bisogno di uscire e socializzare in momenti specifici.

I vantaggi del coworking sono sicuramente la piccola comunità di lavoratori autonomi con cui trascorrere pranzi e pause caffè, il fatto di uscire di casa e rientrare dopo una giornata lavorativa, che aiuta mentalmente a separare il lavoro dalla vita personale, gli incontri casuali con altri freelance.

Quello che però per me pesa di più sulla bilancia è il costo, che sul budget di un freelance agli inizi non è da poco, e la sensazione di limite alla mia libertà: infatti, mentre a casa sono libera di gestire i miei tempi di produttività e riposo liberamente, al coworking i tempi riprendono un po’ le tempistiche standard di un ufficio, disperdendo così tantissima energia mentale. In questo senso, è stato per me un esperimento controproducente.

Cambia aria

Se anche per te il coworking non è un’opzione, potresti provare comunque a uscire di casa una volta alla settimana o al mese per lavorare in una biblioteca o in un caffè. A volte basta solo mettere il naso fuori per trovare nuovi stimoli e magari conoscere qualcuno di nuovo!

Sport e hobby creativi

Iscriversi a un corso di pittura, cucina, yoga o chi più ne ha più ne metta può essere un ottimo modo per incontrare persone con interessi simili ai tuoi e stringere amicizie. Per gli introversi, buttarsi da soli in questo tipo di attività può far paura, ma è proprio il fatto di andarci da soli che permette di essere più aperti  nuovi incontri e pronti ad accogliere nuove persone nella nostra
vita.

Volontariato

Contribuire a una causa che ci sta a cuore è un gesto bellissimo, e le associazioni che funzionano grazie all’impegno di volontari sono sempre alla ricerca di nuove persone, quindi questo è sicuramente un buon metodo per “prendere due piccioni con una fava”.

E tu, che strategie impieghi per mantenere la tua produttività ma allo stesso tempo non isolarti e continuare a far crescere la tua rete?