Le paure degli interpreti e traduttori freelance

Lavorare come interprete o traduttore freelance può essere un’esperienza incredibile: puoi gestire il tuo tempo, scegliere i progetti che più ti interessano e soprattutto, hai una totale immersione nelle lingue che conosci, con le quali lavori e che adori. Al tempo stesso, come in ogni professione che si rispetti, ci sono momenti di terrore puro, che ti paralizzano e rischiano di non farti avanzare nella tua carriera, ma ti trascinarti indietro. Non ho l’ambizione di parlare qui di patologie, perché non ne ho le competenze cliniche, ma vorrei discutere delle principali paure che attanagliano tuttə noi che lavoriamo nel mondo della traduzione e dell’interpretariato: per dimostrarti che è normale e non sei solə e per darti qualche suggerimento su come affrontarle e superarle per intraprendere una carriera di successo nel mondo della traduzione e dell’interpretariato.

 

  1. La paura della concorrenza

Chi non ha mai guardato unə collega e ha pensato “ləi è meglio/lavora di più/ guadagna di più di me”? Credo che uno dei timori più diffusi tra gli interpreti e i traduttori freelance sia proprio la concorrenza. Ma ti svelo un segreto: guardando e invidiando quello che fanno e ottengono ə proprə colleghə non si va da nessuna parte – se non forse dal gastroenterologo per la gastrite. Potresti confrontarti anche con realtà che non apprezzi affatto, di cui critichi tariffe e condizioni: anche in questo caso, non vale la pena farsi venire il sangue amaro, ma un cliente che preferisce un’altra figura, più economica o più accondiscendente, la dice lunga su quanto quel cliente non fosse in linea con te. Il mercato della traduzione e dell’interpretariato è libero e questo è sia un vantaggio che uno svantaggio: questo consente a più persone di utilizzare il titolo per esercitare queste professioni, ma invece di vederla come una minaccia, considerarla come un’opportunità. Lavora sulla tua unicità, sui tuoi valori, sul tuo personal branding, sulla tua specializzazione: in questo modo potrai emergere dalla folla e attirare clienti che cercano proprio quello che hai da offrire loro.

 

  1. La paura delle scadenze

Alzi la mano chi non ha mai trascorso una notte con gli occhi sbarrati per  una consegna imminente. Spesso le scadenze nel mondo della traduzione e dell’interpretariato possono essere stressanti e costringerti a lavorare ben oltre le tue normali ore di “ufficio”, perfino nei week end a volte, e in concomitanza con altri progetti o scadenze. E tutto questo è facile che porti con sé una compagna per nulla piacevole: l’ansia. Per affrontare la paura delle scadenze è fondamentale pianificare con cura il proprio lavoro, stabilendo priorità e rispettando i propri tempi. Ti consiglio inoltre di valutare a fondo ogni incarico prima di accettarlo, di valutarne le tempistiche previste per evitare di ritrovarti con l’acqua al collo e di non aver paura di proporre le tue tempistiche quando quelle richeiste non sembrano essere compatibili con un lavoro fatto bene. Aiutati con strumenti di gestione del tempo, come calendari e app di project management, ma soprattutto parla chiaramente con il cliente e spiega i vantaggi della tua proposta di consegna.

 

  1. La paura delle revisioni e dei feedback negativi

Nessuna persona ama ricevere feedback negativi, ma è una parte inevitabile della nostra professione. La paura di non soddisfare le aspettative dei clienti o di ricevere recensioni negative però può paralizzarti, lo so bene: non andare nel panico e ricordati che i feedback negativi possono essere preziosi per la nostra crescita professionale. Dagli errori si impara sempre moltissimo e sono proprio indispensabili per aumentare le nostre conoscenze e abilità: utilizzali come opportunità di apprendimento, cerca di migliorare le tue competenze e soddisfare meglio le esigenze dei tuoi clienti.

 

  1. La paura della mancanza di lavoro

In qualità di freelance la stabilità degli incarichi di lavoro e la costanza nelle entrate sono un aspetto con il quale prima facciamo pace, e meglio vivremo perché è una costante. La stagionalità e la variazione nella domanda di servizi di interpretazione e traduzione possono portare alla paura della mancanza di lavoro e farti pensare che finirai sotto un ponte (been there, con frequenza). Per affrontare questa preoccupazione ci sono alcune cose che puoi fare: crea una rete di contatti professionisti in modo da sostituire colleghə che si trovano costrettə a rinunciare a un incarico; promuoviti in modo costante, divertente e innovativo, sperimentando diverse soluzioni (non pensare solo all’online!); diversifica il tuo lavoro e le tue fonti di reddito, così da scongiurare l’eventualità di restare senza lavoro se un cliente non si fa più sentire (o, peggio, se fallisce); proponi soluzioni che prevedano una collaborazione spalmata su più mesi per consolidare il rapporto con i tuoi clienti e per avere progetti che ti permettono di essere in una posizione economica tranquilla a lungo termine. 

 

  1. La paura di diventare obsoletə

Se vuoi lavorare nel campo dell’interpretariato o della traduzione devi mettere in conto che sarà necessario un apprendimento continuo, diversamente il rischio è quello di diventare obsoletə (e no, non mi riferisco all’avvento di traduttori automatici, neurali o di intelligenze artificiali). Per superare questa paura – e questo rischio – il mio consiglio è quello di investire nella tua formazione e aggiornarti costantemente sulle nuove tendenze e tecnologie nel campo della traduzione e dell’interpretariato: partecipa a corsi di specializzazione, a conferenze di settore (non necessariamente dedicate a interpretariato e traduzione!) ed eventi di networking. Al Freelance Lab sto organizzando nuovi percorsi formativi che hanno due caratteristiche fondamentali: sono validissimi, perché li ho studiati e testati a lungo, e sono unici, perché da nessun’altra parte troverai un’offerta del genere. Per non perderti il lancio in anteprima, iscriviti alla newsletter: ci trovi consigli, esperienze vere, anticipazioni e sconti sui nuovi servizi. 

 

Nessunə ha mai detto che lavorare come interprete e traduttorə sia facile e privo di problemi, ma spero con questa breve panoramica di averti dato spunti utili per superare le paure più comuni – cha hanno colpito e colpiscono ancora, ogni tanto, anche me!

Ci sono altre paure oltre a quelle che ho elencato che provi? Hai altre strategie da condividere? Lascia un commento al post, sarà utilissimo il tuo contributo.

 

Parlo e scrivo in tutte le lingue che conosco Bevo tè bollente a tutte le ore del giorno, in tutte le stagioni. Amo quello che faccio e lo condivido con chi vuole fare il mio stesso lavoro.