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Il primo percorso di mentoring in Italia per aspiranti freelance

Come essere professionale

Come essere professionale

“Professionale” è un aggettivo che spesso non affianchiamo al nostro lavoro perché lo diamo per scontato (“Ciao, sono un’interprete”, non “Ciao, sono un interprete e sono professionale”), ma che deve caratterizzare il nostro modo di lavorare: se anche non si vede per iscritto e non si sente perché non lo diciamo, dobbiamo dimostrarlo con ogni mezzo, in ogni situazione, con qualsiasi parola della nostra comunicazione.

Se non sai da dove iniziare per trasmettere la tua professionalità ai clienti, ti faccio un breve riassunto delle qualità che, secondo me, proprio non possono mancare se vuoi definirti come tale.

  1. Puntualità. Sarò ridondante, ma la puntualità secondo me è uno di quegli aspetti fondamentali per un professionista – e da ritardaria cronica so di cosa parlo! Sia che si tratti di presentarti di persona a un cliente, sia che tu debba consegnare una traduzione, cerca di avere sempre un po’ di margine per non arrivare in ritardo e se puoi, consegna o arriva in anticipo. Se hai problemi a gestire gli orari, fatti una scaletta di marcia a partire dall’orario o dalla data di scadenza e risali a ritroso per stabilire i vari passaggi che dovrai compiere e il tempo che impiegherai a compierli. Se sei sempre in ritardo, tieniti almeno un giorno di bonus nella consegna dei progetti e punta l’orologio sempre qualche minuto avanti: il mio segna sempre +15 minuti. 🙂
  2. Rapidità di risposta. Una delle cose che mi fa più arrabbiare da cliente è quando chiedo informazioni su un servizio e ricevo risposta dopo giorni, settimane, mesi, o addirittura non ricevo nessuna risposta, mai. Questo credo sia una grande mancanza di rispetto nei confronti dei clienti che sono interessati a noi e ai nostri servizi: magari il cliente si rende conto che non è ciò di cui ha bisogno o che non vuole spendere quei soldi, però il nostro ruolo è anche quello di chiarire i suoi dubbi, di aiutarlo nella scelta e di indirizzarlo. Se ricevi una richiesta di preventivo, cerca di elaborarla entro 24 ore o almeno scrivi subito dicendo che sei impegnata in quel momento e dai al cliente una data entro la quale gli scriverai. Rispondi sempre, se in tempi rapidi ancora meglio.
  3. Cura, in ciò che fai e nella tua persona. Che il lavoro che fai ti piaccia lo diamo per scontato, no? Nel mio caso, ho scelto di fare ciò che più mi piace perché è anche quello che mi riesce meglio e che mi rende felice, per questo ci metto la massima cura: nella preparazione ai servizi di interpretariato, quando mi presento ai miei clienti, nella stesura delle traduzioni che mi vengono affidate e ai corsi di formazione che tengo. Ricordati anche di curare il tuo aspetto: presentarti in ordine a un nuovo cliente ti permetterà di fare una buona impressione da subito (e ricorda che non esiste una seconda occasione per fare una buona impressione!). Se poi ti prendi cura di te pure fuori dal lavoro, anche la sfera professionale ne gioverà!
  4. Gentilezza. Non è sempre facile essere gentili con le altre persone: a volte ci sono clienti che spiattellano le loro richieste in un messaggio da una riga senza saluti, senza “per favore”, senza “grazie” (e a volte senza nemeno i dettagli necessari per noi per elaborare un preventivo); altre riceviamo richieste sgarbate o commenti nemmeno richiesti. In tutti i casi, rispondere con cortesia ti farà fare sempre bella figura. Ricordati che non sempre i clienti hanno le idee chiare su cosa vogliono, spesso non conoscono le dinamiche che si nascondo dietro a un servizio di interpretariato o di traduzione ed è necessario spiegare loro i passi che devono compiere per permetterci di lavorare. Scegli con cura le parole che usi per comunicare con loro e chiudi sempre le tue richieste con “per favore” e “grazie”: sono gesti semplici, ma cambiano la percezione che il cliente ha di te.
  5. Fermezza. Mi ricordo dei primi incarichi che mi venivano conferiti nei quali i clienti a volte chiedevano sconti o modifiche alle mie condizioni di incarico: all’inizio pensavo che un “no” potesse danneggiare quella collaborazione e finivo per accettare prezzi rimaneggiati dai clienti e tempistiche di consegna o di pagamento molto diverse da quelle che avevo proposto. È necessaria sempre un po’ di diplomazia ed elasticità, ma se stabilisci determinate tariffe e condizioni di lavoro è perché sai qual è il tuo valore e quali sono le modalità alle quali riesci a dare il meglio di te: se resti ferma sulle tue posizioni, con piccole eccezioni, dimostrerai che hai esperienza e che ci sono motivazioni dietro alle tue scelte. Anche questo è sinonimo di professionalità.

Quali sono per te le caratteristiche di “professionalità” da avere assolutamente? Scrivimelo nei commenti!